Settimananews 2025

Tradizionalismo, “disordine informativo”, interessi economici. 15 dicembre 2025. La Chiesa cattolica oggi è polarizzata tanto quanto il resto del mondo, grazie alla proliferazione dei siti e dei messaggi senza freno e senza possibilità di controllo. In maniera sottile e capillare, senza che le Conferenze episcopali o la Santa Sede se ne siano accorti, la proliferazione è avvenuta e adesso esiste. E, purtroppo, c’è ancora poca consapevolezza della situazione e dell’assoluta importanza di dover essere preparati ad esercitare un discernimento radicato nella carità, piuttosto che nella paura. La missione della Chiesa nell’era digitale non è solo quella di correggere le falsità, ma di guarire l’immaginazione, affinché i cattolici imparino a vedere il mondo non come un palcoscenico per cospirazioni, ma come un “luogo” dove agire in positivo, nella Storia, alla luce del Vangelo e non delle ricostruzioni più fantasiose. Ma serve consapevolezza. Prima di tutto da parte di chi gestisce e usa i media, soprattutto quelli ufficiali della Santa Sede e delle Conferenze episcopali.

Linguaggio, violenza, Chiesa. Commento del 14 dicembre. Penso che la responsabilità di quanto sta accadendo, con la polarizzazione ecclesiale in corso, abbia due nomi e cognomi: la Santa Sede e le Conferenze episcopali. Il Vaticano fa finta di niente, non si accorge di pubblicare documenti a volte contrastanti tra loro e non comprende o non pensa mai alle conseguenze. La comunicazione vaticana, interna ed esterna, per poco coordinamento e cautele varie, spesso abbandona testi complessi e dicasteri importanti al loro destino. La Conferenze episcopali tollerano la presenza di estremismi ecclesiali: vescovi che criticano tutto e tutti, papa compreso, in modo sguaiato, social inguardabili e impresentabili, trolls, fake, (pseudo)giornalisti improvvisati e che perseguono fini personalissimi, tutto senza controllo. La comunicazione della Chiesa cattolica è in ritardo, ha paura, è scoordinata, non sa più a cosa serve e a chi si rivolge. In questo contesto è facile inserirsi e approfittarne. E poi Roberto Maier dimentica un aspetto fondamentale: questi siti guadagnano sulla loro stessa spazzatura. Vengono foraggiati dal voyeurismo degli utenti con i loro clic che portano pubblicità. Non andiamo lontani fino a quando non si smascherano gli interessi economici sottostanti (per il sito italiano di cui nell’articolo stiamo parlando di pochi spicci, ma nel mondo anglosassone e spagnolo si tratta di milioni/dollari/euro). Ma in ogni caso servono strategie di intervento. Vedere: Followers Contro (Marcianum Press, 2023) e c’è una proposta che ho presentato al Dicastero per la Comunicazione su mandato del Prefetto e che resta lì.

L’intelligenza che serve. Uno studio sull’IA. Commento del 6 dicembre. Mi colpisce – a quel che sembra – che ognuno vada per conto proprio. Nella Chiesa e nel Vaticano, troppi diversi attori si occupano di IA, senza alcun tipo di coordinamento, anzi in competizione. Del resto anche il Papa sembra fare lo stesso, affrontando l’argomento con i più diversi gruppi ai quali parla, senza che nei discorsi o pronunciamenti ci siano riferimenti interni. In assoluto il primo ente vaticano ad occuparsi di IA è stata la Pontificia Accademia per la Vita addirittura nel 2020, tempi non sospetti. Ma chi se ne ricorda più? Certo, colpa anche della Pontificia Accademia stessa: dopo l’era Paglia, tutte le attività cadono nell’oblio. Chi si ricorda che la Pontificia Accademia per la Vita ha dato vita (è il caso di dirlo!) ad una Fondazione, per di più Vaticana, su IA? Chi li conosce? Che fanno? Non si sa. Così altri occupano uno spazio sulla tematica, invece di coordinarsi: Dicasteri Cultura e Dottrina Fede con il documento di inizio 2025, Fondazione Centesimus Annus e via dicendo. Ma coordinarsi no? Troppo difficile. Il risultato è una sovrapposizione ed una confusione. Con un dato su cui davvero riflettere: la Pontificia Accademia per la Vita ha impegnato le aziende firmatarie del suo appello del 2020 su una visione etica. Ma non c’è stata mai una verifica sul rispetto da parte delle aziende stesse e sulle problematiche successive. Sembra la linea di “avviare processi” e poi dimenticarsi di averli avviati… E mai una capacità del Vaticano di mettere tutti i suoi attori sullo stesso tavolo per coordinarsi. So che una volta si fece una riunione, nel 2024, poi più niente. In teoria nel Governatorato c’è una commissione ma non se ne conoscono i partecipanti. Insomma, mentre il mondo aziendale va avanti e fa il suo mestiere di fare soldi, il Vaticano fa il suo mestiere di predicare e basta. Gli appelli etici di fronte al denaro, devono diventare vincolanti con strategie precise e coordinate. Ma tanto è inutile, non si riesce a farlo capire. Vorrei essere smentito con dei fatti…

Lo “spettro” del Filioque 700 anni prima. 26 novembre 2025. Uno spettro si aggira sul viaggio del papa per celebrare i 1700 anni dal Concilio di Nicea. Lo spettro del Filioque, una questione che non riguarda il Concilio di Nicea ma che i conservatori cattolici vogliono riportare indietro nel tempo, dal 1014 al 325. La controversia è un esempio di come si muove il mondo conservatore cattolico, pronto a manipolare qualunque testo papale gridando allo scandalo spirituale, soprattutto quando non c’è affatto.

Appello per un’etica teologica. 16 novembre 2025.  Dobbiamo dire, scrivere, argomentare che è necessaria una nuova teologia. Che prenda come riferimento il tema etico. Poi sia cristologica, eucaristica, fondamentale, e tutto il resto delle specializzazioni. Ma il tema etico è al centro. Etico, non morale. Non si tratta più di prescrivere ricette e comportamenti. Si tratta di inquadrare il «fenomeno umano» dentro una scelta etica di fondo: prendere sul serio i Comandamenti e soprattutto il «Non Uccidere», nella linea di Fratelli Tutti.

Eutanasia: l’Uruguay e la situazione nel mondo. 18 ottobre 2025. L’Uruguay diventa il primo Paese dell’America Latina a depenalizzare l’eutanasia. Di seguito, uno sguardo alla situazione sul tema nelle diverse parti del mondo.

USA: polarizzazione ecclesiale in crescita. 20 settembre 2025. Si approfondisce nel Nord America la polarizzazione politica, con effetti sul ruolo della religione e della Chiesa cattolica, dopo l’uccisione violenta di Charlie Kirk. Prima di passare in rassegna episodi e fatti che ne danno conto, è opportuno ricordare cosa disse Papa Leone XIV agli operatori dei media, all’indomani della sua elezione. «Disarmiamo le parole e contribuiremo a disarmare la Terra. Una comunicazione disarmata e disarmante ci permette di condividere uno sguardo diverso sul mondo e di agire in modo coerente con la nostra dignità umana». Era il 12 maggio, poco più di 4 mesi fa, appena. E la situazione è peggiorata.

Marie-Jo Thiel: l’etica, la teologia, la speranza. 19 settembre 2025. Cosa può o cosa potrebbe dire la teologia morale sulla guerra in Ucraina, secondo l’approccio del libro La Gioia della Vita e della discussione di questo testo contenuta nel volume Etica Teologica della Vita? Dopo mons. Vincenzo Paglia abbiamo rivolto la domanda alla teologa francese Marie-Jo Thiel.

Mons. Paglia: non esiste guerra giusta. 15 settembre 2025. Cosa può o potrebbe dire la teologia morale sulle guerre in corso e sui conflitti nel mondo? Mons. Vincenzo Paglia, presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita, risponde a partire dal libro La Gioia della Vita (Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticana, 2024), di cui ha curato l’introduzione ed è l’ispiratore del lavoro svolto da un gruppo di teologi (C. Casalone, M. Chiodi, R. Dell’Oro, P. D. Guenzi, A.-M. Pelletier, P. Sequeri, M.-J. Thiel, A. Thomasset) che nel libro rileggono la teologia morale nei suoi diversi aspetti e temi. Il testo degli otto teologi, in precedenza, era stato discusso nel volume Etica Teologica della Vita. Scrittura, tradizione, sfide pratiche, Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticana, 2022.

Nicea: lo studio delle fonti. 11 settembre 2025. A proposito dell’anniversario del Concilio di Nicea, dopo l’intervista con il prof. Emanuele Castelli e l’intervista con il prof. Samuel FernándezSettimananews continua ad occuparsi del libro Le fonti antiche sul Concilio di Nicea (introduzione testo greco e note a cura di Samuel Fernández; traduzione dei testi a cura di Sara Contini, Città Nuova, Roma 2025, pp. 428, euro 36), che comprende testi scritti tra l’inizio della crisi meliziana e la morte di Costantino.

Nicea e la voce delle donne. 5 settembre 2025. L’ultimo numero della International Review of Mission (IRM) – il periodico on line del Consiglio Mondiale delle Chiese (WCC) – è dedicato al ruolo delle donne nel Concilio di Nicea. Il Concilio – come scrive nell’Editoriale Mutale Mulenga Kaunda – era un raduno di vescovi maschi, ma l’influenza delle donne, sebbene indiretta e in gran parte inudibile nei documenti storici, era comunque significativa. La prof.ssa Mutale Mulenga Kaunda ha accettato di rispondere ad alcune domande di SettimanaNews a partire dai temi trattati nel suo Editoriale.

Nicea: punto di arrivo e di partenza. 1 settembre 2025. Il libro (Le fonti antiche sul Concilio di Nicea, comprende testi scritti tra l’inizio della crisi meliziana (304 circa) e la morte di Costantino (337). Il volume si propone di dare una «priorità ermeneutica» ai documenti, come spiega nell’ampia introduzione il prof. Samuel Fernández, docente di teologia presso la Pontificia Università Cattolica del Cile, che ha messo a punto il testo greco e le note. Il prof. Fernández ha accettato di rispondere ad alcune nostre domande.

USA: questioni etiche e mondo “tradizionalista”. 25 agosto 2025. «Navigando», intorno a Ferragosto, per siti cattolici statunitensi, ci si imbatte in una lettera aperta a papa Leone XIV perché corregga Amoris laetitia, poi vediamo una risposta alla richiesta stessa, e quindi possiamo trovare un lungo e dettagliato articolo che spiega perché non deve venire impartito il battesimo alle persone transessuali. La sessualità, più che i temi etici, sembra al centro della preoccupazione di un settore del mondo cattolico. E sembra anche che le aspettative verso papa Leone XIV siano di ripristinare un po’ di ordine.

Alcune questioni intorno al Credo di Nicea. 24 agosto 2025. I cristiani ripetono nella liturgia la formula del Credo niceno-costantinopolitano, ma forse non molti conoscono il percorso che ha portato alla definizione del Simbolo della fede cristiana. Possiamo «recuperare» il senso di quanto ancora ripetiamo? Rivolgiamo sul tema alcune domande al prof. Emanuele Castelli, docente al Dipartimento di Civiltà antiche e moderne dell’Università di Messina.

A che serve Nicea oggi? 29 luglio 2025. Leggo con molto interesse gli articoli qualificati su SettimanaNews e altri siti/riviste teologiche, italiane e straniere, sul Concilio di Nicea. Trovo il Concilio stesso un evento di grande portata storica e teologica. Non c’è dubbio. Ma cosa dice a noi cristiani del XXI secolo? Questo aspetto è molto meno chiaro.

Sulla chiusura di un blog “tradizionalista”: domande aperte. 15 luglio 2025. Dall’11 luglio, il blog Messa in latino è stato bloccato da Google e non è più visibile. Esiste ancora ed è attivo su X (ex Twitter). La notizia ha fatto il giro del mondo ed è stata commentata da siti e da vaticanisti di diversa nazionalità. Il blog, infatti, si era guadagnato negli anni non solo un consistente traffico ma anche una sua credibilità per anticipazioni e indiscrezioni sul Vaticano…

UISG: Camminare insieme verso il futuro 29 giugno 2025 https://www.settimananews.it/vita-consacrata/uisg-camminare-insieme-verso-futuro/

Anziani: un prezioso test diagnostico 28 giugno 2025 https://www.settimananews.it/societa/anziani-un-prezioso-test-diagnostico/

USG: leadership, intercultura, gestione dei beni 29 maggio 2025 https://www.settimananews.it/vita-consacrata/usg-leadership-intercultura-gestione-dei-beni/

Pontificia accademia per la vita: il nuovo presidente 27 maggio 2025 https://www.settimananews.it/chiesa/accademia-per-la-vita-nuovo-presidente/

Leone XIV e il “disordine informativo”. 17 maggio 2025. Steve Bannon, l’ex stratega di Trump, tra le voci più importanti del movimento Make America Great Again (MAGA), su papa Leone XIV non ha dubbi: «Quest’elezione è più truccata dell’elezione del 2020 contro Trump» (Corriere della Sera, 11 maggio). George Weigel, biografo di Giovanni Paolo II, neppure: «Nessuna persona seria prende sul serio qualunque cosa venga detta da Steve Bannon sulla Chiesa cattolica» (Corriere della Sera, 13 maggio). Intanto infuria una vera e propria battaglia su X, ex Twitter, il social media di Elon Musk.

Le encicliche dell’ultimo papa. 7 maggio 2025. Mentre il Conclave si apre, riprendo in mano un piccolo libro, che ha appena compiuto 30 anni, in quanto venne pubblicato nel marzo 1995. L’autore è del tutto estraneo alla fantapolitica, ma avvezzo alla riflessione sapiente e fuori dal coro. Si tratta di Sergio Quinzio, lo scrittore autodidatta, di cui stiamo per ricordare i 30 anni dalla morte (era il 1996). Il suo ultimo libro, 30 anni fa, nel 1995, si intitola Mysterium Iniquitatis. Sottotitolo: le encicliche dell’ultimo papa (Milano, Adelphi, pp.112, euro 18).

Sinodalità: primi passi su una strada ancora lunga. 2  maggio 2025. L’editrice Queriniana avvia una nuova collana, chiamata «Passi di Sinodalità». Si tratta di una serie di volumi brevi, didascalici nel senso migliore del termine, che uniscono prospettiva teorica ed esercizi pratici. Ci voleva proprio. Dobbiamo dirlo: è un’iniziativa preziosa e utile. Ma…

Parresia e intelligenza di Francesco. 26 aprile 2025. Sul New York Times International Edition del 24 aprile, così scrive Austen Ivereigh (saggista e giornalista britannico, autore di una biografia di Papa Francesco, partecipante ai Sinodi sulla sinodalità): «La morte di Papa Francesco, avvenuta lunedì, introduce la Chiesa cattolica in un’epoca incerta per la quale egli ha cercato di prepararla. I cardinali saranno presto convocati a Roma per il conclave che eleggerà il suo successore e dovranno ora valutare se la visione di Francesco, una Chiesa misericordiosa in cui tutti sono benvenuti, sia ancora quella giusta o se sia necessario un approccio completamente diverso, forse più incentrato sulle esigenze della fede cristiana». Ma il punto interessante, verso la fine, riguarda la sinodalità…

Scusi Santità, il Paradiso esiste? Domande ingenue di un non credente. 10 aprile 2025.

Curia: la riforma incompiuta. 8 gennaio 2025. Ospitiamo due voci sulla riforma della curia romana. La prima di Lorenzo Prezzi, sugli aspetti incompiuti e contradditori del processo che rischiano di compromettere una delle riforme cardine del pontificato di papa Bergoglio. La seconda di Fabrizio Mastrofini, che conosce dall’interno la complessa macchina curiale e suggerisce a papa Francesco una proposta per un cambio di passo e di mentalità nella riforma della curia che il Giubileo potrebbe propiziare…